Sono passati due anni dall’inizio del conflitto in yemen e da allora la guerra non si è più fermata. La guerra è iniziata quando l’Arabia saudita ha bombardato i ribelli huthi sostenuti dall’Iran che si opponevano al governo del presidente al-Hadi eletto nel 2012. Stati uniti, Egitto, Paesi del golfo appoggiano insieme all’Arabia saudita il governo di Hadi.

È  chiaro che in ogni guerra del mondo ci siano paesi schierati l’uno contro l’altro, ma ciò che sorprende nel caso dello Yemen, è l’interesse dei sostenitori di Hadi a prendere una posizione, forse per fare una bella figura nei rapporti diplomatici. A dimostrazione di questo vediamo che da quando lo Yemen è stato colpito dal colera nessuno dei quattro paesi sopracitati è intervenuto. Perché? Perché è forse nella natura dell’essere umano? Perché forse non ci rendiamo conto di quanto sia grave una situazione fino a quando non la viviamo, fino a quando non ci colpisce e ci fa male?

Allontanandoci dalla politica degli stati e da strategie a noi ignote, credo invece che un intervento avrebbe avuto più senso se fosse stato fatto per salvare le vittime del colera. Purtroppo il numero degli affetti è in costante aumento. Le conseguenze più gravi ricadono sui minori e sugli adolescenti che costituiscono la fascia maggiormente colpita dalla malattia. Secondo l’ong Save the Children più di un milione di bambini sotto i cinque anni di età risultano attualmente malnutriti, tra di essi circa 200 mila in modo grave.

Colera

Nonostante le numerose richieste di aiuto nessuno oltre alle ong si è preso la briga di trovare una soluzione per combattere l’epidemia. Non vi è una ragione limpida con cui spiegare la negligenza e la noncuranza con le quali la comunità internazionale vuole affrontare la situazione. Della guerra dello Yemen e del colera non si parla quasi mai diversamente dalla Siria e ciò probabilmente potrebbe essere dovuto al fatto che quando si parla dello Yemen si parla di una guerra tra l’Arabia Saudita e l’Iran, mentre quando si parla della Siria si parla del famosi presidenti Putin e Asad che sono più interessanti secondo l’opinione pubblica.

Da questa piccola analisi sembra che il preminente interesse di tutti i paesi occidentali e non, è quello di imporre la propria egemonia sul proprio territorio e anche su territori altrui non considerando il valore della vita, il sorriso di un bambino.

Kyare Khaled

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